Home

Filius

le immagini di ‘Filius’ hanno la pretesa di raccontare la frustrazione, il normale desiderio represso e l’intimo dolore che vive un uomo affetto da sterilità, incapace a procreare all’interno di un normale rapporto ‘a due’: il dolore di chi è consapevole che mai donna potrà, con lui, concepire vita.

Accanto alle immagini tre brevi scritti, buttati di getto e d’istinto, come del resto la realizzazione della parte fotografica.

(note tecniche: riprese effettuate nell’autunno 2005 con apparecchio 6x4,5, pellicola pancromatica di media sensibilità, stampa originale ai sali d’argento.).

Dopo di me il nulla.

Accanto a me il vuoto.

La mia sposa è Assenza.

La mia prole è assenza.

Io sposa di me stesso e di niente.

Io figlio di me stesso e di niente.

Io padre, madre e figlio, annullati per sempre…

in me e per me solo

eterno e unico silenzio della mia incapacità.

Davanti a me Vuoto e Niente.

 

II

Ogni emozione, tutta quella poca gioia.

Le sterminate illusioni che strozzano una vita.

Ogni fremere meschino del cuore in ogni suo inutile sobbalzo.

L’amaro di frutti sterili.

La quotidiana morte in vita.

L’ottuso sforzo di continuare, di andare oltre.

La muta cecità di campare nell’attesa…

e adesso più nulla.

III

Il mio corpo è muto

e non darà altro che me stesso a me stesso.

Il mio corpo è incapace

e non altro genererà che la mia disfatta.

Il mio corpo è insensibile

e non potrà che essere in accordo col mio Nulla.

Il mio corpo è morto.

 e mai più dovrà

seguire la più piccola emozione.

 

Home

Filius